...torno sui miei passi...

 



UN PO' SOSIA UN PO' NO - 1° CAMPIONATO IMITATORI DEL CELEBRE (di Stefano Scarpari)


L’idea ci frullava in testa da diverso tempo.
Tutti noi fans, anche inconsciamente, abbiamo inevitabilmente qualcosa di Adriano: un atteggiamento, uno sbattere le palpebre, un corrugare la fronte, una espressione del viso, un modo di camminare o anche solo di pensare …bè deve esserci proprio qualcosa dentro di noi, un tratto di “DNA celentaniano” che abbiamo fin dalla nascita e che ci porta a seguire l’Adriano sin dalla prima volta che ne veniamo a conoscenza!
Ma certo alcuni di noi abbinano a questo corredo cromosomico anche altre doti per cui sono anche bravi a cantare o a ballare e quindi ad imitarlo; molti di questi imitatori fanno ovviamente parte del fan club e ad ogni raduno hanno colto l’occasione per mostrare la loro bravura.
Insomma bisognava farli esibire tutti ( anche chi ancora non era tra i nostri iscritti ) in una specie di FESTIVAL DEL CELEBRE ! e quale miglior occasione del Raduno del Decennale?
Così, sotto i riflettori della TSI e gli sguardi entusiasti dei camerieri e del gestore del locale, ecco esibirsi uno dopo l’altro il meglio dei Celentani ( “tel chì un alter, e po’ un alter, e un alter anca mò …”).
Procedendo in stretto ordine alfabetico, apriva la gara TONY CAPORALE, il Celentano di Busto Arsizio, colui che ha avuto in dono le stesse corde vocali di Adriano, che interpre-
tava “Ancora vivo”. Lo seguiva ENEA CASTELLI, il Celentano di Massa Carrara, bravissimo interprete di “Ti avrò”.
Quindi la “pantera rosa molleggiata” DARIO DAMIOLI, sicuramente il più scatenato nel molleggio, tanto da fare quasi saltare l’impianto acustico cantando a super-squarciagola “Svalutation”.
Poi ROBERTO GENTILI, il “Celentanone” da prima pagina, ci ha offerto una intensa interpretazione di “Chiudi la porta”.
E’ toccato poi a FRANCESCO LA COGNATA, che non sarà proprio il cognato ma comunque, da come gli assomiglia, sembrerebbe davvero imparentato col Celenta! Lui ci ha deliziato con “Storia d’amore”.
Quindi ROBERTO NOE’, il “Mosè” degli imitatori, colui che quando piove forte viaggia con l’arca, ha cantato “Per averti”.
E poi ancora ROBERTO RIMAUDO, il Celentaneide di Torino, interprete applauditissimo di “Una rosa pericolosa”.
A sorpresa ecco poi presentarsi ENRICO CURTI, il presidente del Ricky Gianco fan club, tanto abile a truccarsi da Celebre quanto ad esibirsi con tanto di “Dinopasquadibisceglie-sosia” personale che gli versava l’immancabile bicchiere d’acqua!
Ed infine è la volta di TONI SERAFINO, il Celentano di Pietro Germi, che tra pecorelle e prati in fiore ha cantato “Pregherò”.

( Non parliamo in questa sede poi delle simpaticissime esibizioni di GIANFRANCO RAB, MARIO MENCHERINI ed EMILIO PRATA che si sono esibiti con altrettanta bravura, ma che non rientrano nella gara dei sosia.)
In realtà ogni partecipante avrebbe dovuto poi eseguire un secondo pezzo e rispondere a qualche quesito “celentaniano”( una sorta di esamino ) a discrezione della giuria costituita dai membri responsabili del f.c ( il sottoscritto, il presidente, il vicedirettore ed il clanologo ) e presieduta “ad honorem” dal “gluckboy” Milieto Prata. Ma per questioni di tempo (la festa è iniziata con un’ora e mezza di ritardo per attendere l’arrivo di tutti, specie chi arrivava da lontano), non si è potuto fare.
E’ chiaro che parlare di classifica è riduttivo, perché tutti sono stati meritevoli, e difatti tutti hanno ricevuto un attestato di riconoscimento per la partecipazione; e quindi da parte nostra un applauso ugualmente caloroso a tutti!!! Ma è anche inevitabile che per dare un minimo di “pepe” alla gara è stata stilata una classifica data dalla somma dei punteggi (dal 6 al 10) attribuiti “al buio” da ogni membro della giuria dopo ciascuna esibizione : si sono così trovati in prima posizione a parimerito Tony Caporale e Toni Serafino, seguiti a pochissimo da La Cognata, Noè e Damioli. Si è perciò reso necessario uno spareggio per la vittoria con Caporale che ha cantato “Arrivano gli uomini” e Serafino cui è toccato “C’è sempre un motivo”.
Ma ……. incredibile…. dopo la seconda votazione i due Tony si sono ritrovati ancora perfettamente alla pari !
A questo punto si è deciso di dichiararli entrambi vincitori attribuendo a ciascuno dei due il caratteristico celentrofeo di pietra lavica realizzato a mano per la speciale occasione!

Ancora un bravo ed un grazie a tutti e … appuntamento al 2° Festival del Celebre !!!!!!!!!!!




Il momento della premiazione per i vincitori Serafino e Caporale che hanno ricevuto dallo Staff l'originalissimo "Celentrofeo" realizzato appositamente da un'idea di Liugi Pollastro (foto di Danyel Burton)